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3月28日 ^.^
Buio. Silenzio. Stagnante serenità spezzata da uno spasmo.
Questione di un attimo. Qualcosa di indefinibile... ed ecco la luce, tronfia e accecante luce sua.
Chi è lei? Lei è il tutto e il niente a me necessari e grazie ai quali ora è luce.
Io non sono come gli altri, ora, io sono diverso e onnipotente.
Lei è il mio metro di paragone: massimamente e indiscutibilmente la cosa più bella che ho. 3月21日 ComoText Censured
Bella Como... io e silvia ci siamo andati mercoledi, sperando di passare una giornata normale, visti gli ultimi -tragici- avvenimenti del lago d' ORTA... invece è andato tutto meravigliosamente, a parte un paio di piccoli inconvenienti... Di per sè la città di Como è carina, ma non entusiasmante. C' è il duomo, bellino, n' altra chiesa, bellina pure lei, anche se erano i vicoli, chiusi fra palazzi un pò vecchi e decorati con insegne artigianali e rampicanti, a fare la differenza (spesso avevo l' impressione di essere a Genova più che in una città di lago).
Vista Como, andiamo verso la funiculì funiculà, ma avendo fame ci fermiamo al GRANMERCATO... che in realtà si era poi rivelato essere un monolocale... allora pausina su una panchina in facciata al lago e qui... vediamo lei... una giovane ragazza a cui chiediamo di un supermercato che venda frutta e questa, signori miei, fu la sua risposta "si dunque... ecco... più indietro, cioè continuando lì per quella strada c' è il GS, lo riconoscete perchè ci vedete una 'G' e poi, vicino alla 'G', una 'S'... GS"...
La funiculì funiculà costa davvero poco, funziona bene e non è nemmeno così lenta come temevamo. Nel giro di pochi minuti siamo a X, tipico paesello collinare pieno di villone bellissime e io e silvia immaginavamo di possederne qualcuna e vi assicuro che come immagine non era affatto male. Mangiate 2 patatine e bevuta una birra NON pastorizzata (ad un prezzo AGGHIACCIANTE) ci incamminiamo verso il faro della montagna, superando rischi e pericoli di ogni tipo e scalando addirittura una scivolosissima scarpata fogliosa. Alla fine troviamo un cantuccio assolutamente desolato, con un letto di pagliericcio a farci da materasso e davanti una stupenda vista che dominava anche su ben oltre il lago.... e Silvia è stata male... :( (io avevo anche paura gli fosse capitato qualcosa... e mi son messo a urlare "Silvia!!!" "Silvia!!!" e lei "arrivo!!!" ma non la sentivo!)... comunque fatto il vomitino è tornato tutto a posto, come nuova :)
Ora di cena, ora dell' appuntamento con il ducaconte Maggi, in trasferimento lavorativo a Como, dove è già riuscito a vendere ben 8 cellulari (ormai è diventato, professionalmente parlando, un vero e proprio squalo). Era da tanto che non vedevo il Gio e confesso che un pò mi mancava quella sua finesse, quella sua classe, quelle sue aggraziate barzellette, quel suo stile carismatico e sfacciato... insomma... mi mancava quella faccia da paraculo :) Ci siam presi una pizza al Pinzimonio e ci ha raccontato di quanto era felice del suo lavoro e di come gli stava andando li a Como e ci ha raccontato anche due stupende barzellette. Poi siamo andati a fare un giretto, birretta in un pub (Silvia ha preso un latte di mandorla, ma lei non sapeva cos' era e gli han detto che era come l' orzata e lei non sapeva cos' era l' orzata e quella rincoglionita della cameriera gli ha detto che l' orzata ha il gusto come di... orzata... comunque io ci ho fatto un cocktail della miseria, unendoci un goccio di birra rossa, vi giuro che era venuto fuori qualcosa di troppo tropperrimo buono) e poi abbiamo riportato Gio nella sua piccionaia in albergo.
A questo punto arriva la parte davvero migliore... perchè solo in QUESTO momento, dopo quella stupenda giornata, stanchi ma felici e soddisfatti... ci viene in mente quel piccolo, insignificante dettaglio... "LA MACCHINA"... nessuna via segnata... nessun punto di riferimento abbastanza chiarificatore... la nostra macchina era persa nel caos di Como, in un piccolo parcheggio gratuito lungo un senso unic, questi i nostri due unici indizi.
Due ore di camminata, proposte, controproposte, pianti, deliri, risate incontrollate... abbiam persino chiesto aiuto a due fidanzati e lui ci fa "ma ragazzi... vi siete persi l' auto... ma daaai" e poi ci siam messi li in 4 a cercare di capire dove poteva essere... ma alla fine anche loro han ceduto e li abbiam lasciati tornare a casa.
Infine ecco la piazzetta, ecco la farmacia... ed ecco la macchina... bellissima, stupenda meravigliosa macchina... ^^
Ora sono ancora un pò rincoglionito, poi lo completerò :)
3月15日 Barzelletta italiana (emule)PALERMO - Un giudice monocratico processera' il direttore del Sisde, Mario Mori, e il tenente colonnello dei carabinieri, Sergio De Caprio. Un'accusa pesante come un macigno per l'ex capitano ''Ultimo'' che arresto' Riina e per l'allora vicecomandante del Ros, che coordino' il 15 gennaio 1993 la cattura del Capo dei capi di Cosa nostra. La Dda aveva chiesto per tre volte l'archiviazione dell' inchiesta, perche' i Pm non avevano riscontrato dolo nel comportamento dei due ufficiali dell'Arma, ritenendo che non vi fossero ''elementi soggettivi'' per sostenere un processo a dibattimento. In ultimo, infatti, avevano anche chiesto al Gup il non luogo a procedere,subordinato dall'eliminazione dell'aggravante di aver favorito Cosa Nostra. In questo modo l'accusa di favoreggiamento semplice era prescritto e il procedimento si chiudeva in udienza preliminare. Il giudice Marco Mazzeo ha invece deciso di rinviarli a giudizio e di fissare il processo il 7 aprile prossimo. L'inchiesta ruota attorno al ritardo inspiegabile di 19 giorni tra l' arresto di Toto' Riina e il momento in cui i carabinieri fecero irruzione nella villa di via Bernini che aveva ospitato per otto anni il capomafia e la sua famiglia. Secondo gli inquirenti la mancata perquisizione del covo diede la possibilita' ai fedelissimi del padrino come Leoluca Bagarella e Giovanni Brusca, di far ripulire la casa del loro capo, portando via mobili e arredi, e forse anche documenti importanti. Di qui l' accusa nei confronti di Mori e De Caprio. I due ufficiali del Ros, registi dell' operazione che porto' alla cattura di Riina, hanno sempre affermato che ci sarebbe stata una ''incomprensione'' con la Procura. I magistrati hanno chiesto per due volte l' archiviazione del fascicolo, ma in entrambi i casi il gip ha rigettato, tanto che il giudice ha poi imposto al Pm di formulare il capo di imputazione con l'accusa di favoreggiamento, aggravato dall'articolo 7. Il 15 gennaio 1993 i carabinieri dissuasero i magistrati dal procedere alla perquisizione della villa che era stata localizzata e tenuta sotto osservazione da alcuni giorni prima dell'arresto. Gli ufficiali avrebbero spiegato che in quel momento non era opportuno entrare nel covo, perche' volevano individuare eventuali altri uomini d' onore pronti a recarsi nella villa per prelevare la famiglia del boss. Ma l' attivita' di controllo al covo cesso' nella stessa giornata in cui venne arrestato Riina. ''Fu soprattutto la sospensione di ogni attivita' di osservazione - affermano i pm - a determinare un' obiettiva agevolazione di Cosa nostra, consentendo a quest' ultima di trarre il massimo vantaggio possibile dalla mancata perquisizione del covo, visto che solo la prosecuzione dell' attivita' di osservazione avrebbe potuto attenuare l'altissimo rischio affrontato col rinvio della perquisizione, di compromettere l'acquisizione di documenti di sicuro rilievo eventualmente rinvenibili''. I magistrati sostengono infine che Mori e De Caprio avrebbero reso dichiarazioni ''non veritiere o quantomeno reticenti'' sulla vicenda fornendo ai magistrati della procura ''indicazioni non veritiere, o comunque fuorvianti''. Gran parte dell'ultima richiesta di archiviazione si basa sulle annotazioni dell'ex procuratore aggiunto Vittorio Aliquo'. Negli appunti del magistrato, relativi ad una riunione che si svolse il 27 gennaio 1993, si legge: ''Altra riunione nel corso della quale si sollecita la perquisizione di tutto il complesso. E' presente anche Mori che chiede indagini patrimoniali e bancarie sui Sansone. Caselli sollecita ancora la perquisizione, ma Mori sembra non avere urgenza e dice che l'osservazione del complesso di via Bernini stava creando tensione e stress al personale operante, accennando alla sua sospensione''. I pm della Dda concludono dicendo che ''tutti gli accertamenti espletati non hanno consentito di accertare le motivazioni di tale (apparentemente) inspiegabile condotta dei vertici operativi del Ros''. 18/02/2005 21:15 http://www.ansa.it/main/notizie/fdg/200502182115187607/200502182115187607.html Siamo tutti confinati qui...Siamo tutti confinati qui,
in quest' inferno di fiori profumati,
circondati da bellissimi demoni.
Tutti chiusi nei propri sogni,
incatenati ai nostri desideri;
come in una prigione senza muri,
un incubo ad occhi aperti...
in attesa di un lontano risveglio. 3月14日 Sarà vero? (emule)Traffico di droga
Nel 1983 la Guardia di Finanza, nell'ambito di un'inchiesta su un traffico di droga, aveva posto sotto controllo i telefoni di Berlusconi. Nel rapporto si legge: «È stato segnalato che il noto Silvio Berlusconi finanzierebbe un intenso traffico di stupefacenti dalla Sicilia, sia in Francia che in altre regioni italiane. Il predetto sarebbe al centro di grosse speculazioni edilizie e opererebbe sulla Costa Smeralda avvalendosi di società di comodo...». L'indagine non accertò nulla di penalmente rilevante e nel 1991 fu archiviata.
Falsa testimonianza sulla P2
La prima condanna di Silvio Berlusconi da parte di un tribunale arriva nel 1990: la Corte d'Appello di Venezia lo dichiara colpevole di aver giurato il falso davanti ai giudici, a proposito della sua iscrizione alla lista P2. Nel 1989, però, c'era stata un'amnistia, che estingue il reato.
Tangenti alla Guardia di finanza
Berlusconi è accusato di aver pagato tangenti a ufficiali della Guardia di Finanza, per ammorbidire i controlli fiscali su quattro delle sue società (Mondadori, Videotime, Telepiù...). In primo grado è condannato a 2 anni e 9 mesi per tutte e quattro le tangenti contestate, senza attenuanti generiche. In appello, la Corte concede le attenuanti generiche: così scatta la prescrizione per tre tangenti. Per la quarta (Telepiù), l'assoluzione è concessa con *formula dubitativa* (comma 2 art. 530 cpp).
Tangenti a Craxi (All Iberian 1)
Per 21 miliardi di finanziamenti illeciti a Bettino Craxi, passati attraverso la società estera All Iberian, in primo grado è condannato a 2 anni e 4 mesi. In appello, a causa dei tempi lunghi del processo scatta la *prescrizione* del reato. La Cassazione conferma.
Falso in bilancio (All Iberian 2)
Berlusconi è rinviato a giudizio per aver falsificato i bilanci Fininvest. Il dibattimento, dopo molte lungaggini e schermaglie procedurali, è in corso presso il Tribunale di Milano.
Consolidato gruppo Fininvest (All Iberian 3)
La Procura della Repubblica di Milano ha indagato sulla rete di società estere del gruppo Fininvest (Fininvest Group B), contestando falsi in bilancio e operazioni che hanno generato un migliaio di miliardi di fondi neri. Sta per essere formalizzata la richiesta di rinvio a giudizio.
All Iberian (2 o 3)
Silvio Berlusconi e tre ex dirigenti della Fininvest sono stati assolti al termine del processo All Iberian iniziato nel 1995, in cui erano imputati per falso in bilancio e false attestazioni, perché stando alla nuova normativa sui reati delle società, i fatti non sono più considerati come reati dalla legge. Si noti che tale legge è stata fatta dal governo avente come Primo ministro lo stesso Berlusconi Silvio. Fonte.
Caso Lentini
Berlusconi è stato rinviato a giudizio per aver deciso il versamento in nero di 6 miliardi dalle casse del Milan a quelle del Torino calcio, per l'acquisto del calciatore Gianfranco Lentini. Il dibattimento è in corso presso il Tribunale di Milano.
Medusa cinematografica
Berlusconi è accusato di comportamenti illeciti nelle operazioni d'acquisto della società Medusa cinematografica, per non aver messo a bilancio 10 miliardi. In primo grado è condannato a 1 anno e 4 mesi per falso in bilancio. In appello, la Corte gli ha riconosciuto le attenuanti generiche: è così scattata la prescrizione del reato.
Terreni di Macherio
Berlusconi è accusato di varie irregolarità fiscali nell'acquisto dei terreni intorno alla sua villa di Macherio. In primo grado è per alcuni reati assolto, per altri scatta la prescrizione. In appello è confermata la sentenza di primo grado.
Lodo Mondadori
Berlusconi è accusato di aver pagato i giudici di Roma per ottenere una decisione a suo favore nel Lodo Mondadori, che doveva decidere la proprietà della casa editrice. Il giudice dell'udienza preliminare ha deciso l'archiviazione del caso, con *formula dubitativa*. La Procura ha fatto ricorso alla Corte d'appello, che ora dovrà decidere se confermare l'archiviazione o disporre il rinvio a giudizio di Berlusconi, Cesare Previti e del giudice Renato Squillante.
Toghe sporche-Sme
Berlusconi è accusato di aver corrotto i giudici durante le operazioni per l'acquisto della Sme. Rinviato a giudizio insieme a Cesare Previti e Renato Squillante. Il processo di primo grado è in corso presso il Tribunale di Milano.
Spartizione pubblicitaria Rai-Fininvest
Berlusconi era accusato di aver indotto la Rai, da presidente del Consiglio, a concordare con la Fininvest i tetti pubblicitari, per ammorbidire la concorrenza. La Procura di Roma, non avendo raccolto prove a sufficienza per il reato di concussione, ha chiesto l'archiviazione, accolta dal Giudice dell'udienza preliminare.
Tangenti fiscali sulle pay-tv
Berlusconi era accusato di aver pagato tangenti a dirigenti e funzionari del ministero delle Finanze per ridurre l'Iva dal 19 al 4 per cento sulle pay-tv e per ottenere rimborsi di favore. La Procura di Roma ha chiesto l'archiviazione, accolta dal Giudice dell'udienza preliminare.
Stragi del 1992-1993
Le procure di Palermo, Caltanissetta e Firenze, indagano da molti anni sui «mandanti a volto coperto» delle stragi del 1992 (Falcone e Borsellino) e del 1993 (a Firenze, Roma e Milano). Le indagini preliminari sull'eventuale ruolo che Berlusconi e Dell'Utri possono avere avuto in quelle vicende sono state formalmente chiuse con archiviazioni o richieste di archiviazioni. Continuano però indagini per concorso in strage contro ignoti.
Telecinco in Spagna
Berlusconi, Dell'Utri e altri manager Fininvest, responsabili in Spagna dell'emittente Telecinco, sono accusati di frode fiscale per 100 miliardi e violazione della legge antitrust spagnola. Sono ora in attesa di giudizio su richiesta del giudice istruttore anticorruzione di Madrid, Baltasar Garzon Real.
Compravendita della SME
Berlusconi è stato assolto per prescrizione. Dal conto corrente della Fininvest a quello del giudice Squillante attraverso un altro di Cesare Previti, sono transitati 500 milioni di lire nel 1991. Il giudice ha emesso la sentenza nel 2004: è stato un atto di corruzione da parte di Berlusconi Silvio verso il giudice Squillante. Per altri fatti la prova è contraddittoria oppure è insufficiente o manca. In un caso l'assoluzione è completa. Fonte.
Caso David Mills (sospetti)
Berlusconi è "sospettato di aver fatto versare" nel 1997 da Carlo Bernasconi, manager della Fininvest, "non meno di 600 mila dollari" sui conti svizzeri dell'avvocato inglese David Mills "affinché dichiarasse il falso nel processo per le tangenti Fininvest alla Finanza e in quello All Iberian". Le indagini sono in corso. 3月11日 "La grande ruota"Nell' altro commento ho parlato di una ruota...
La vita è davvero una ruota, una grande ruota, ma non è come per quella di mike bongiorno, dove fortune e sfortune capitano a caso, ad ogni giro... no la ruota della vita è perfettamente equilibrata fra bene e male. Ogni giro malevolo è sempre seguito da un giro benevolo e non c' è davvero scampo per le convinzioni di ottimisti e pessimisti... inutile vedere il tutto unilateralmente, bene e male ci sono entrambi. Spesso capita che al cambio di giro, si passi dall' altra parte gradualmente, ma può anche capitare che la cosa avvenga improvvisamente... dalla "merda" all' oro nel giro di pochi minuti. In ogni caso non v' è mai fatalità... il male porta al male (gradualmente o improvvisamente, non fa differenza) per poi tramutarsi in bene, che porterà al bene e che sua volta diverrà male... se ci pensate questo discorso equivale al dire "chissà perchè quando sono felice mi capitano cose belle, mentre quando sono triste mi capitano cose brutte". Lo stato d' animo non serve solo a incrimentare o diminuire le nostre difese immunitarie, ma anche a favorire gli eventi che ci capitano. Ovvio che si tratta solo di autosuggestione.
Quindi se io sono sempre felice mi capiteranno sempre e solo cose belle... col cazzo, mi spiace ma il giro "sporco" arriva per tutti... e come può il bene diventare male, come può la felicità diventare infelicità, possibile che una cosa del genere accada anche senza che ti capiti una qualche catastrofe? Certo... perchè quando si accumula troppa felicità, bisogna anche mantenerla alimentata e non sempre è possibile, fattibile... così ad un certo punto si crolla e ci si deprime, ti rimane come un buco dentro, che pian piano diventa un cratere e poi una voragine, ma devi solo avere pazienza, si colmerà e sarai nuovamente felice. |
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